Creare un curriculum per il primo lavoro in ambito IT

Caro futuro informatico, stai finendo il percorso di studi e scommetto che non vedi l’ora di trovare il tuo primo lavoro. Apri la homepage di Google, cerchi una guida su come creare un curriculum, guardi qualche modello per trarre un’ispirazione, ma ti rendi conto che, fresco di scuola, non hai praticamente nessuna esperienza lavorativa e il risultato finale è una paginetta striminzita con giusto qualche dato personale e il percorso formativo.
Niente paura! Oggi sono qui per darti qualche suggerimento su come realizzare un curriculum efficace che ti possa consentire di trovare il primo lavoro nel campo dell’ICT.

CV Europeo: una saggia scelta?

I recruiter, le persone che all’interno delle aziende si occupano di ricerca e selezione del personale, ogni giorno si ritrovano tra le mani decine, se non centinaia, di curriculum. Il nostro obiettivo primario è quello di riuscire ad emergere dal mucchio e far sì che il “cacciatore di teste” si possa ricordare di noi anche in futuro. Il modello europeo, realizzabile tramite l’applicazione Europass, è perfetto per metterci i bastoni tra le ruote perché rispecchia uno standard. Il mio consiglio è quello di non utilizzarlo se non espressamente richiesto. Possiamo, anzi, dobbiamo inventarci un nostro layout per renderlo unico. Tra tutti i software io vi consiglio Canva: versatile e soprattutto gratuito.

Posso riciclare la foto del mio diciottesimo?

Il CV è il vostro biglietto da visita: ricordatevi che, come disse Oscar Wilde, “Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione”. Scegliete una foto legata al contesto e che possa rappresentare al meglio la vostra personalità. Nessuno vi vieta di accennare un sorriso se siete delle persone allegre. Come outfit una camicia elegante è sufficiente, ricordatevi che vi state candidando per una posizione lavorativa impiegatizia. Cercate di scattare la foto con uno sfondo neutro, possibilmente evitando di fare un ritaglio da qualche foto di gruppo dell’ultima vacanza.

Come ho strutturato il mio curriculum

Non lo nego… Una copia della versione del mio CV che mi ha portato ad avere il mio primo impiego la tengo incorniciata in casa, dopo tutto… Il primo curriculum non si scorda mai. Ai tempi, nel lontano Luglio 2019, lessi tanti articoli inerenti a questa tematica e guardai diversi video tra cui “COME SCRIVERE UN CV DAVVERO EFFICACE” di Federica Mutti che ringrazio per i tanti spunti e suggerimenti. Decisi quindi di inventarmi un layout personalizzato e includere le seguenti macroaree: Formazione, Esperienza, Certificazioni, Profilo, Competenze, Volontariato. Da qualche parte nascosto all’interno di questa pagina troverete il “ricercato”.

L’impaginazione, il layout e la grafica

Il mio curriculum vitae l’ho voluto allineare al mio progetto di Personal Branding (su questo argomento vi invito a leggere il libro “Fai di te stesso un brand. Essere autorevole e ispirare fiducia” di Riccardo Scandellari) scegliendo il blu come colore di rilievo. Ricordatevi che ogni colore ha un significato corrispondente come spiegato nella “Psicologia dei colori”. Cercando il primo impiego non abbiamo molto da raccontare, quindi faremo stare tutta la nostra vita all’interno di una singola pagina. Potete suddividere il foglio A4 in una parte di intestazione in alto, seguita da due colonne. Per rendere più curato il lavoro potete aggiungere qualche icona, nel posto giusto e senza esagerare. Ricordatevi che la mente umana visiona e analizza le informazioni da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso, quindi posizionate la foto in alto a sinistra.

Informazioni anagrafiche e autorizzazione al trattamento dei dati

Sono informazioni abbastanza scontate, ma è sempre meglio ribadirle: non dimenticatevi di inserire nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, numero di cellulare, e-mail, eventuale sito internet, profilo LinkedIn e account GitHub. Da anni è in corso un dibattito tra chi è favorevole e chi contrario all’inserimento della data di nascita, personalmente, per una persona appena uscita dalla scuola, la considero un punto di forza e consiglio caldamente di inserirla. Ricordatevi che sotto una certa età anagrafica le aziende possono assumervi usufruendo degli sgravi fiscali. Per lo stesso motivo inserite anche l’eventuale appartenenza alle categorie protette. Non cadete nel tranello di inserire il vostro indirizzo email creato in quinta elementare (vedi i vari cucciolina.cognome@provider.dominio). Come futuri informatici, un dominio personalizzato, un sito internet di presentazione, un profilo LinkedIn curato e un account GitHub come portfolio possono sicuramente essere un tocco di classe. Non dimenticatevi di inserire a piè di pagina la dicitura “Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.” altrimenti le aziende non potranno utilizzare i vostri dati personali per contattarvi.

Formazione

La sezione dedicata alla formazione, nella maggior parte dei casi, sarà composta dalla scuola superiore e da un’eventuale Università. Indicate il nome dell’istituto, il titolo rilasciato, l’anno di inizio e di fine. Per la valutazione esistono diverse correnti di pensiero, in caso di una valutazione superiore alla media non vedo perché non inserirla. Non mentite, può bastare una rapida telefonata per far sfumare una possibile assunzione. In caso di un percorso universitario non terminato, inseritelo comunque insieme al numero di esami sostenuti, è pur sempre un valore aggiunto alla vostra preparazione. Gli elementi che popolano la formazione, l’esperienza lavorativa, eventuali progetti, certificazioni e volontariato devono essere inseriti in ordine cronologico dal più recente. Non dimenticatevi di eventuali master e corsi di formazione inerenti all’ambito informatico.

Esperienza lavorativa: il vostro (probabile) tallone d’Achille

Sì, non avete mai lavorato, siete davanti ad un elenco vuoto… Niente paura! In questa sezione potete, anzi, dovete inserire tutti i tirocini e gli stage curriculari che avete fatto, lavoretti serali, lavoretti estivi, le classiche ripetizioni al figlio del vicino. Non dimenticatevi la vecchia e cara Alternanza Scuola Lavoro. Chi è dall’altra parte della barricata è perfettamente consapevole che uno studente appena uscito da scuola non potrà avere molta esperienza lavorativa, infatti i criteri di valutazione sono altri e vertono sulla vostra persona a 360°. Il lavoro serale per mantenere gli studi e gravare meno sulla famiglia non farà altro che mostrarvi come persone intraprendenti e con voglia di fare.

Le certificazioni

Le certificazioni, insieme alla formazione, consentono al tuo futuro datore di lavoro di capire il tuo livello di preparazione e le tue competenze, anche non legate direttamente alla posizione per cui ci si candida. Potete inserire tutte le certificazioni tecniche, linguistiche e anche di altri ambiti.

Il profilo: chi sei, che cosa fai e che cosa vuoi diventare

Ho deciso di dedicare una piccola parte del curriculum ad una sezione denominata “profilo”, il termine biografia non mi sembrava troppo adatto. In questa sezione consiglio di scrivere in breve la vostra storia, le vostre ambizioni nel breve e medio periodo, i vostri hobby e le vostre passioni evidenziando tutte quelle parti che possono darvi un valore aggiunto. Ricordatevi di scegliere le giuste parole per dare un tocco di professionalità in più. Un classico “Ho fatto volontariato presso…” potrebbe diventare un “Negli anni ho avuto l’opportunità di collaborare con un’associazione di volontariato…”. Sul web potete trovare dei veri e propri elenchi di parole chiave efficaci da poter utilizzare all’interno del vostro curriculum.

L’elenco delle competenze a favore delle hard skills

Prendendo ispirazione dalla sezione competenze di LinkedIn ho deciso di inserire un elenco di linguaggi, tecnologie, software e ambiti conosciuti. Per un futuro sviluppatore questa sezione è molto importante. Un buon punto di partenza, a mio parere, comprende la conoscenza di HTML, CSS, Javascript, un framework frontend, almeno un linguaggio di back end, possibilmente orientato agli oggetti, perlomeno un database e un software per gestire il versionamento del codice sorgente: GitHub oppure SVN. Conoscere tutto di tutto è impossibile anche per un senior, le cose fondamentali sono le basi, così da poter eventualmente apprendere velocemente un nuovo linguaggio oppure una nuova tecnologia. La realizzazione di qualche progetto, pubblicato e documentato su GitHub è un elemento che può essere determinante per una futura assunzione perché dimostra e valorizza in maniera chiara le vostre competenze. Non sottovalutate assolutamente questo punto!

Il volontariato può essere un alleato delle soft skills

Per una persona con una breve o, persino, nulla esperienza lavorativa, una o più esperienze di volontariato possono fare molta differenza durante il processo di selezione e valorizzare la vostra persona. Parlo per esperienza diretta: dal 2017 sono entrato nel mondo del volontariato, inizialmente in collaborazione con una Pubblica Assistenza del mio territorio e successivamente in Croce Rossa Italiana. Quest’esperienza mi ha consentito di migliorare notevolmente le mie doti relazionali e comunicative dandomi la possibilità di interagire quotidianamente con persone sconosciute di diverse età e nazionalità. L’ambito dell’emergenza extra ospedaliera è un valido alleato per sviluppare le capacità di lavorare in team, sotto pressione e con il costante obiettivo di aiutare con professionalità il paziente. Il classico elenco di soft skills “empatia, problem solving, lavoro in squadra, attitudine allo stress” assume tutt’altro significato affiancato ad un’esperienza di questo tipo. Tuttavia non è consigliabile citare la partecipazione ad organizzazioni politiche o religiose perché potrebbe esporti a pregiudizi sgradevoli.

Voglio avere tue notizie!

Spero che questo articolo ti abbia aiutato a realizzare il primo curriculum. Ricordatevi però che ad oggi non è ancora stata inventata la ricetta del primo curriculum perfetto. Mi farebbe piacere avere un tuo parere e sapere com’è andato a finire il processo di selezione. Sentiti libero di contattarmi su LinkedIn in qualunque momento!

Come promesso, ecco una copia del mio curriculum datato Luglio 2019
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